Il pane e salame e il più romano panino con la mortadella si
sono lasciati alle spalle quell’aria un po’ popolare e, con formaggi,
prosciutti e salse dai nomi raffinati, si sono vestiti a festa. Sono usciti
dalle cucine dei grandi chef, dandosi quel tocco d’autore, cheli hanno resi dei
piccoli momenti da grandi intenditori.
Già dai nomi si capisce che non è il solito panino
dell’alimentari, come nel caso della baguette di farina di grano tenero
Minoterie du Trieves, lievito naturale e sale marino integrale di Mothia
farcito con Culatello di Zibello dop di Spigaroli, reso ancora più “buono” dal
marchio del Presidio Slow Food. Oppure il D’O di prosciutto cotto italiano
dello chef Davide Oldani o il pane e prosciutto rivisitato con sapori che sanno
di Libano dall’altro chef stellato Bruno Barbieri.
Si intuisce anche che dietro a queste due fette di pane c’è
tanto lavoro, come spiega Veronica Paolillo, proprietaria e chef di Tricolore Monti, il locale che ha aperto poco più di un anno fa in
via Urbana, 126 nel rione Monti a Roma: « Tutti i panini sul nostro menù,
tranne un paio, sono tutti completamente
cucinati anche con tecniche innovative. Per alcuni usiamo anche il pane fatto
da noi con le farine e con prodotti del presidio slow food. Insomma sono quasi
dei piatti da ristorante».
dal lunedì al sabato 9.00 -19.00 (esclusi corsi e degustazioni)
chiuso la domenica
panini gourmet: dal lunedì al sabato 12.30 - 15.30
www.tricoloremonti.it
| via Urbana, 12 |
|---|
chiuso la domenica
panini gourmet: dal lunedì al sabato 12.30 - 15.30

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